Calcio Padova C5 – Gifema Diavoli 1-4: il resoconto

Calcio Padova C5: 2 Feverati, 3 Rasula, 7 Meggiorin, 8 Michelotto, 9 Costantin, 10 Tchamesse, 11 Cabianca, 12 Varotto, 21 Zornetta, 22 Mingardo, 23 Cabral, 24 Tosato. All. Di Matteo

Gifema Diavoli: 1 Boin, 3 Bassich, 5 Bertollo, 6 Pillon, 7 Genovense, 8 Beltrame, 9 Guidolin, 10 Cocchetto, 12 Mazzon, 21 Bresolin, 22 Casagrande, 23 Massarotto. All Terzariol

Reti:17′ Constantin (P), 18′ Guidolin (G), 3’st Bassich  (G), 17ìst Bassich (G), 18’st Bertollo (G)

Ammoniti: Cocchetto (G), Rasula (P), Meggiorin (P), Bertollo (G), Tchamesse (P)

Espulsi: Beltrame (G)

Arbitri: Guadagnini (Castelfranco V.to), Pesce (Mestre)

Padova si risveglia con la notizia shock delle dimissioni di mister Facchinelli, una decisione maturata nei giorni scorsi e comunicata alla squadra solamente al termine dell’incontro. Al nuovo allenatore andrà il compito di proseguire il lavoro del suo predecessore, magari partendo dalla positiva prestazione di ieri sera. Si perchè il Padova visto all’opera contro la Gifema è piaciuto, e parecchio, soprattutto nel primo tempo. La “triade” Lucca-Fusco-Di Matteo prepara una gara votata  sulla corsa e sull’intensità di gioco, i giocatori eseguono bene i compiti a loro assegnati ma  alla fine si trovano a capitolare di fronte ad episodi sfavorevoli e alle giocate dei talentuosi rossoneri. La prima frazione si rivela molto equilibrata: partono forte gli ospiti e Feverati è costretto agli straordinari rischiando anche l’infortunio, poi con il passare dei minuti i biancoscudati escono dal guscio rendendosi pericolosi con le conclusioni di Zornetta, Cabral e  Constantin, il quale svirgola tutto solo davanti alla porta. La gara, nonostante lo 0-0, rimane gradevole da vedere, poi finalmente si sblocca al 17′ grazie al destro potente di Constantin con sbatte sulla traversa prima di insaccarsi in rete. Davvero impressionante il calcio del numero 9 che fa riecheggiare in tutto il PalaGozzano l’impatto del pallone con il montante trasversale. Al 18′ il pareggio della squadra dell’alta padovana su tiro libero di Guidolin. A 50” dalla sirena l’ultima occasione con la voleè dell’esperto attaccante ospite che trova ben piazzato Feverati a difesa dei pali.

La ripresa fa emergere gradualmente l’organizzazione e la classe della Gifema Diavoli che già dopo 3 giri di lancette trova il vantaggio con contropiede orchestrato da Massarotto sulla destra e concluso da Bassich. Al 4′ altra grandissima occasione per la compagine di Terzariol: Michelotto perde palla con tutto il Padova proteso in avanti, Guidolin parte in solitaria ma il suo pallonetto, forse un pò troppo pretenzioso, termina alto. Poco dopo Bresolin sbaglia da due passi su servizio di Beltrame, ma è tra il 10′ ed il 12′ che Feverati compie due interventi incredibili (qualche spettatore si era addirittura già alzato per esultare) bloccando Massarotto e Bresolin. La seconda in particolare ha dato l’impressione di essere stata una parata ai limiti delle leggi della fisica in considerazione della situazione di 2 contro 1 tra attaccanti e portiere e la conclusione giunta in seguito al passaggio al compagno meglio piazzato. La spinta dei Diavoli non si placa e al 13′ Gudolin colpisce il palo esterno, tuttavia dopo appena un minuto la ghiotta occasione per il Padova di disputare 120” in superiorità numerica data l’espulsione di Beltrame per doppia ammonizione. L’uomo in più, per difetti di mira e bravura di Boin, non viene sfruttato a dovere, quindi si passa al 17′ quando Bassich colpisce di nuovo la porta biancoscudata, lasciata libera nell’occasione da Zornetta in versione portiere di movimento. La stessa fattispecie viene sfruttata anche da Bertollo per impattare di testa su rilancio di Boin con Feverati che a malapena aveva avuto il tempo di rimettersi in posizione: 4-1 e match concluso. Il Padova comunque non demorde e ci prova fino all’ultimo trovando un occasione con il triangolo Meggiorin-Tchamesse. Il fischio finale certifica la superiorità della Gifema ma al contempo fa capire al Padova di potersela giocare alla pari con le favorite. 

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