Futsal Giorgione-Calcio Padova C5 0-0: il racconto dal PalAvenale

Futsal Giorgione: 10 Brunelli, 21 Duda, 24 Cesari, 25 Becegato F., 30 Bernardi, 33 Scarparo, 36 Milani, 38 Comacchio, 44 Fiorese, 73 Becegato G., 83 Romanato, 84 Da Silva. All. Robson

Calcio Padova C5: 2 Celin, 3 Rasula, 7 Meggiorin, 8 Michelotto, 9 Feverati, 10 Tchamesse, 11 Cabianca, 12 Varotto, 21 Zornetta, 23 Cabral, 24 Tosato. All. Simionato

Ammonizioni: Rasula (P), Cesari (F), Romanato (F), Brunelli (F), Becegato (F), Da Silva (F)

Arbitri: Prazzoli (Treviso), Nori (Vicenza)

Prestazione tutta carattere e temperamento dei biancoscudati i quali non permettono ai padroni di casa, una delle compagini favorite al salto di categoria, di sfondare. Nella ripresa diverse occasioni per conquistare l’intera posta in palio: il palo ferma Michelotto e Cabianca.

PRIMO TEMPO EQUILIBRATO – Il Padova scende in campo nell’ostico PalAvenale per confrontarsi contro una delle probabili protagoniste del campionato e sin dai primissimi secondi si trova in difficoltà di fronte alla tecnica ed al pressing alto imbastito dai ragazzi di Robson. Le occasioni iniziali sono dunque tutte a favore del Futsal Giorgione con i vari Duda, Romanato e Brunelli che impegnano a più riprese l’attento Feverati. I biancoscudati sembrano faticare nella gestione della palla una volta riconquistato il possesso, tuttavia con il passare del tempo prendono le misure del terreno di gioco e trovano il modo per uscire dalla pressione castellana: è il 9′ quando Michelotto, disturbato al momento del tiro da un difensore, impensierisce Da Silva con un destro in contropiede. Un solo giro di lancette dopo invece è Zornetta a prodursi in un fondamentale salvataggio difensivo nei pressi della linea. Ancora pericoloso il Padova con la conclusione di Meggiorin deviata in angolo da Da Silva, poi l’ultima occasione del primo tempo capita sui piedi di Brunelli, il quale spreca incredibilmente a porta sguarnita (Feverati era a terra in seguito alla parata su Romanato). Una delle pochissime amnesie difensive patavine stava per costare carissimo, ma alla fine il risultato alla sirena appare tutto sommato giusto nonostante un predominio territoriale a netto vantaggio del Giorgione.

CONCLUSIONE AL CARDIOPALMA – La ripresa si dimostra emozionante, le squadre sembrano non patire la fatica e mantengono dei ritmi di gioco elevati. Nelle prime battute sono sempre i padroni di casa a tenere il pallino del gioco però il Padova è certamente più intraprendente rispetto ai primi 20′. Cabral sorprende a più riprese la difesa trevigiana andando vicino alla rete al 5′ (diagonale fuori di poco) ed al 6′, dove salta anche Da Silva ma il tocco verso la porta risulta troppo lento, tanto da favorire il recupero di Scarparo. Ancora il brasiliano biancoscudato impegna poi l’estremo locale in uscita su delizioso suggerimento di Rasula. Continui ribaltamenti di fronte si susseguono e quando una squadra sembra poter piazzare la stoccata decisiva, ecco il break degli avversari che va rimescolare immediatamente le carte. Si passa quindi da una tripla occasione per il Futsal Giorgione con Duda, stoppato prima da Feverati e poi dal palo esterno, e Brunelli, fino ai tentativi del Padova con il solito Cabral e Tchamesse. Al 14′  Michelotto taglia sul primo palo in occasione di un angolo dalla destra, la botta di prima intenzione trova la fondamentale deviazione di Da Silva che spedisce la sfera contro il montante. Pochi istanti dopo Duda fallisce il tocco vincente sotto la porta padovana, ma sul seguente contropiede episodio dubbio in area del Giorgione con un rinvio che finisce sul braccio di Becegato G. Dalla tribuna il rigore sembra ineccepibile in quanto l’arto era bel oltre il viso, ma gli arbitri hanno optato per l’involontarietà in virtù del loro miglior punto d’osservazione. Al 16′ palo anche di Cabianca appostato sul lato sinistro del campo dopo passaggio in mezzo che sbuca tra una selva di gambe. Curiosa invece l’azione del forte Da Silva il quale para una punizione e si avventa sulla successiva ribattuta partendo in solitaria verso Feverati, l’omologo biancoscudato stoppa l’iniziativa del brasiliano. Al 18′ altra opportunità per Michelotto e Cabianca che non riescono a capitalizzare, poi è Brunelli a colpire la traversa in pallonetto dopo aver rubato palla alla difesa ospite. A 45” dalla sirena sembra tutto fatto per la rete decisiva: l’ex Scarparo raccoglie un pallone vagante nel cuore dell’area padovana e lo calcia immediatamente di sinistro verso la porta, per sua sfortuna però trova il prodigioso riflesso di Feverati. Il match, in termine di occasioni, finisce qui e le squadre ricevono gli scroscianti, e meritati, applausi dal pubblico presente. Il Padova sale a 5 lunghezze in graduatoria e si appresta ad affrontare il Cosmos Nove nel prossimo incontro casalingo.

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