Hellas Verona-Padova, seconda vittoria consecutiva per i biancoscudati. Il racconto dall’AGSM Forum.

HELLAS VERONA-CALCIO PADOVA C5 2-3 (1-1)

HELLAS VERONA: 1 Caceffo, 3 Cecchini, 4 Dal Corso, 8 Gastaldello, 9 Donin, 11 Carcereri, 12 Carone, 13 Buonanno, 21 Benevento, 22 Pizarro, 23 Gumeniuk, 24 Lorenzet. All. Solazzi

CALCIO PADOVA C5: 2 Enache, 3 Rasula, 4 Bensalim, 6 Varotto, 7 Meggiorin, 8 Celin, 9 Feverati, 10 Tchamesse, 11 Cabianca, 12 Varotto, 21 Zornetta, 22 Mingardo, 23 Cabral. All. Simionato

ARBITRI: Finotti di Rovigo – Piccoli di Este

RETI: 3’05” Cabral (P), 5’58” Gastaldello (H), 15’51” Cabral (P), 17’27” Feverati (P), 19’56” Buonanno (H)

AMMONITI: Mingardo, Meggiorin, Dal Corso, Buonanno

Due trasferte e due vittorie a cavallo tra vecchio e nuovo anno per i ragazzi di Gaston Simionato. Evento mai successo in stagione e che fa intravedere al Padova l’agognata zona salvezza, ora distante solamente un punto. Biancoscudati in campo con il lutto al braccio per l’improvvisa scomparsa di Alessandro Feverati, padre del portiere Daniele. 

ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE – Sono queste le armi principali che ha messo in pratica il Padova, abile a chiudersi a difesa della propria porta per poi sciogliere le briglie dei brevilinei Cabral, Meggiorin e Tchamesse. I tre giocatori infatti hanno tenuto in apprensione la retroguardia scaligera per gran parte dell’incontro ben sostenuti dai propri compagni. Il ritmo del gioco è subito alto e nel primo giro di lancette si registrano due occasioni, una per parte. L’Hellas come detto tiene in mano il pallino del gioco guidato da Buonanno (il più pericoloso dei suoi), tuttavia sono i patavini a passare: Tchamesse si invola sulla destra, appoggio al centro verso Cabral che insacca l’1-0 (3′). Padova ancora pericoloso con lo spunto di Meggiorin il cui destro ad incrociare è mandato in angolo da Caceffo con la punta del piede. Sugli sviluppi del successivo tiro da fermo i biancoscudati colpiscono anche un palo. Quasi al 6′ i gialloblu pervengono al pareggio con Gastaldello in occasione di uno dei pochi sbandamenti della difesa ospite. L’incontro non perde di intensità e a referto si contano altre due occasioni con i mancini insidiosi di Dal Corso e Zornetta.  A metà frazione bellissima azione padovana, Rasula porta palla centralmente, il capitano vede e serve il taglio Bensalim sulla sinistra, il numero 4 è solo davanti a Caceffo ma passa al meglio piazzato Enache il quale però viene anticipato prodigiosamente da un difensore. Fiammata Hellas poco dopo con Pizarro che impegna Feverati, poi sulla ribattuta Carone sballa la conclusione. Ancora Padova al 16′ con una, ormai, classica ripartenza stavolta impostata da Meggiorin, servizio verso l’accorrente Cabianca che manda fuori per questione di centimetri. Break veronese con il tacco di Carone e soprattutto il destro a giro di Buonanno entrambi a lato di poco, mentre ad una manciata di secondi dalla sirena Varotto fallisce la rete del vantaggio ospite dopo una pregevole azione corale. 

STRATEGIA VINCENTE – Il copione nella ripresa non cambia e l’Hellas, seppur dotato di individualità di primo livello, non riesce a scardinare le resistenze ospiti prestando al contempo il fianco alle ficcanti ripartenze dei ragazzi di Simionato. Dopo un minuto Caceffo è già chiamato a rispondere presente su un tiro di Cabral, poi si ripete su Tchamesse abile a rubare palla a Gastaldello appena fuori area e provare la conclusione immediata. Dall’altra parte lavoro anche per Feverati impegnato da Dal Corso e Gastaldello. Nel corso del nono minuto bravo ancora Caceffo sul mancino di Zornetta. Questi ultimi poi si rendono protagonisti di un episodio controverso: Zornetta viene lanciato sulla sinistra e si trova davanti a Caceffo, il numero 21 prova un tocco sotto che viene parato con la mano sinistra dal portiere, permangono però dei dubbi se effettivamente l’intervento del gialloblu sia avvenuto regolarmente all’interno dell’area come ravvisato dal direttore di gara. Negli ultimi cinque minuti di gara l’Hellas deve ovviamente provare a fare sua la contesa per mantenere, per lo meno, invariato il distacco dalle inseguitrici, il Padova invece attende sornione in attesa della palla giusta per pungere in attacco. L’occasione propizia giunge nei pressi del 16′: Feverati respinge su Donin e i biancoscudati rientrano in possesso della sfera, la quale finisce successivamente nei piedi di Meggiorin solo di fronte a Caceffo, il portiere para il primo tentativo ma nulla può sul tap-in vincente di Cabral. Solazzi a questo punto inserisce il portiere di movimento per incrementare la pressione scaligera potendo inoltre contare sul fatto che Rasula e compagni hanno nel frattempo raggiunto il limite dei falli commessi. Il bunker patavino resiste alle folate avversarie, poi al 17′ Feverati blocca un tiro centrale di Gastaldello e di sinistro inquadra la sguarnita porta veronese con un rinvio preciso. Giocatori e staff tecnico sommergono il proprio estremo difensore per una rete speciale che potrebbe valere tre punti d’oro. Nei rimanenti minuti l’Hellas Verona inevitabilmente ci prova rendendosi pericoloso con Donin e Buonanno, proprio il capitano gialloblu sarà l’ultimo a mollare mettendo a segno il 3-2 a quattro secondi dal termine. Tchamesse gestisce palla sul seguente calcio d’inizio facendo terminare il countdown che certifica la quarta vittoria in campionato per il Padova, seconda squadra a battere l’Hellas Verona dopo il Futsal Giorgione.

CORSA SALVEZZA – Venerdì prossimo al PalaGozzano arriverà lo Schio, compagine che precede i biancoscudati di quattro lunghezze. Una nuova vittoria, che in casa manca da due mesi, permetterebbe ai ragazzi di Simionato di fare un ulteriore passo verso l’obbiettivo e di accorciare in graduatoria proprio i giallorossi.

 

Condividimi:
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial