P5 Spinea-Padova 6-3: il resoconto da Dolo

P5 Spinea: 2 Stocco, 3 Bottan, 7 Karoich, 8 Peron, 9 Saviolo, 10 Zanchetta, 11 Zanatta, 12 Bonotto, 15 Scandagliato, 21 Cadorin, 22 Zecchini, 27 Abrignani, 33 Hernandez. All. Barison

Calcio Padova C5: 2 Celin, 6 Varotto, 7 Meggiorin, 8 Michelotto, 9 Feverati, 10 Tchamesse, 11 Cabianca, 21 Zornetta, 22 Bonaldo, 23 Cabral, 24 Tosato. All. Simionato

Arbitri: Calzavara, Stocco

Reti: 8’pt Stocco (S), 15’pt Scandagliato (S), 6’st Scandagliato (S), 8’st Meggiorin (P), 10’st Zornetta, 12’st Saviolo (S), 13’st Saviolo (S), 14’st Varotto aut. (S), 17’st Zecchini aut.

Ammoniti: Zanatta (S), Saviolo (S)

Non riesce il Padova a conquistare il primo successo esterno stagionale, la compagine di Simionato infatti rimane ancora a secco. La causa sembra debba essere ricercata nei cali di tensione che colpiscono la squadra durante l’incontro.

ERRORI PAGATI A CARO PREZZO – La sfida parte con un leggero predominio del P5 e dopo 3′ Feverati si deve superare per toccare con la punta delle dita il destro di Zanchetta. Il Padova si scuote con la conclusione di Meggiorin alta di poco. Poi ecco il vantaggio veneziano: Bottan intercetta un passaggio a centrocampo e parte indisturbato verso la porta biancoscudata inseme a Stocco, scambio tra i due compagni e appoggio dentro da parte del numero 2. Questa tipologia di errore in fase di impostazione da parte del Padova si verificherà più volte nel corso del match. Subito lo svantaggio Michelotto suona la carica producendosi in un’azione solitaria stoppata a pochi centimetri dalla porta. Si rivelerà un fuoco di paglia. Lo Spinea spinge alla ricerca del raddoppio e Feverati si esibisce in 4 interventi decisivi su Bottan (2 volte), Saviolo e Zanatta. Al 14′ lampo biancoscudato dato dal palo colpito da Tchamesse, lesto a raccogliere un pallone vagante in area ma sfortunato nel tentativo a rete. Passa un giro di lancette e ancora il numero 10 crea qualche scompiglio alla difesa dello Spinea guadagnando un angolo. Sugli sviluppi dello stesso però il Padova si fa trovare incredibilmente scoperto consentendo la fuga di Zanatta e Scandagliato verso Feverati. La seconda rete avviene in maniera identica alla prima marcatura. Il Padova potrebbe addirittura affondare al 16′ ma  Feverati para il tiro libero di Stocco. Da segnalare un altro paio di occasioni con protagonisti sempre quest’ultimi interpreti, l’estremo ospite ne esce comunque sempre vincitore.

SPERANZA E AFFONDO – Il piglio con il quale il Padova apre la ripresa è decisamente diverso e, se si esclude una conclusione potente di Saviolo, i biancoscudati creano diverse occasioni per accorciare le distanze. Cadorin, al pari dell’omologo Feverati nel primo tempo, si fa valere egregiamente respingendo gli attacchi ospiti. Al 6′ però i ragazzi di Simionato ci ricascano, altro pallone perso in uscita e contropiede innescato dall’esperto Peron, il quale si allarga sulla destra e serve al centro l’accorrente Scandagliato per la personale doppietta. Il Padova ha il merito di continuare ad imporre il suo gioco, sfruttando anche la superiorità data dal portiere di movimento, e si rifà sotto con Meggiorin (appoggio sotto misura dopo il servizio di Cabral) e Zornetta (tiro mancino da fuori area). 3-2 e contesa riaperta. Gli ospiti continuano a spingere e generano una nuova occasione sempre con il sinistro di Zornetta. Sembra prospettarsi una battaglia fino all’ultimo secondo, se non fosse che al 12′ Saviolo, mentre si stava rialzando da terra, riceve palla davanti a Feverati, lo aggira e scarica in rete. Questo episodio cambierà totalmente la partita e dopo nemmeno un minuto sempre il 9 gialloblu parte in solitaria vincendo il duello fisico con Cabianca e siglare la quinta marcatura. Passano 40′ secondi e Cadorin rinvia verso la porta sguarnita, la palla colpisce il palo ma il rimbalzo finisce sullo stinco di Varotto e poi in fondo al sacco. Mister Simionato capisce che i suoi ragazzi non sono nelle giuste condizioni psicologiche per gestire il portiere di movimento (2 gol subiti a causa di una cattiva gestione della sfera) e ricompatta la squadra. Al 16′ Celin colpisce il palo dopo una bella voleè, mentre al 17′ Zecchini devia involontariamente verso la propria porta una punizione di Zornetta per il 6-3. Nei rimanenti minuti i biancoscudati potrebbero ancora andare a segno, Cadorin si oppone tuttavia a Zornetta e Cabianca, invece Meggiorin è poco fortunato mancando di poco il bersaglio grosso. Negli ultimi secondi il portiere locale respinge miracolosamente il tiro a botta sicura ancora di Cabianca, il quale fallisce anche a porta sguarnita una successiva occasione. 

PROSSIMA PARTITA – Per il Padova ora la questione si fa complicata, la sfida con il P5 rappresentava uno scontro diretto e la classifica ora si fa preoccupante. Ancora 4 incontri fino al termine del girone d’andata per provare a dare una svolta al campionato. Venerdì 29 novembre si torna al PalaGozzano contro il Rossano, dove mister Simionato affronterà il suo passato in un’altra sfida molto delicata.

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