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PADOVA – A-TEAM FUTSAL 6-7 D.C.R.: TABELLINO E SINTESI

Calcio Padova C5: Feverati, Rasula, Iozzino, Paperini, Meggiorin, Lucca, Mazzon R., Carraro (cap.), Mazzon A., Portaluri, Tchamesse, Scarparo. All. Candeo

A-Team Futsal: Zambello, Zerbato, Ranieri, Mateus, Dobrosavljevic, Concato Mar., De Gori, Finco, Concato Matt., Harraz, Fahmi, Colombara. All. Ranieri

Ammoniti: Mateus (A), Ranieri (A), Concato Matt. (A), Concato Mar. (A), Meggiorin (P)

Espulsi: Zerbato (A), Fahmi (A)

Reti: 4’pt Concato Matt. (A), 19’pt Meggiorin (P), 11’st Meggiorin (P), 12’st Ranieri (A), 2’pts Mazzon R. (P), 5’pts Fahmi (A), 2’sts Lucca (P), 3’sts Iozzino (P), 4’sts Dobrosavljevic (A), 5’sts Concato Matt. (A)

Sequenza rigori: Carraro (P) gol, Mateus (A) gol, Iozzino (P) palo, Concato Marco (A) parato, Mazzon R. (P) parato, Dobrosavljevic (A) gol

Arbitri: Baldo (Conegliano), D’Andrea (Mestre). Crono: Corniglia (Vicenza)

Sconfitta che sa di beffa per i ragazzi di Candeo nell’atto conclusivo delle Final Eight di Coppa Italia di Serie C1 disputato contro l’A-Team Futsal, il pareggio dei vicentini padroni di casa arriva infatti all’ultimo secondo dei tempi supplementari grazie ad un discusso tiro libero per un fallo concesso quando forse il tempo era ormai scaduto. Andiamo però con ordine: si parte con le due squadre molto chiuse e attente in fase di non possesso, nessuno nelle prime battute intende scoprirsi e le occasioni da gol latitano fino al 5’ quando Matteo Concato sfrutta uno dei pochi varchi lasciati dai difensori padovani per infilare Feverati con un tiro rasoterra di sinistro. La rete non cambia comunque l’inerzia della prima frazione che vede i due estremi difensori impegnati in interventi di ordinaria amministrazione vista la difficoltà di entrambe le squadre di andare alla conclusione in considerazione del grande equilibrio in campo. Nei due minuti finali tuttavia si registrano prima una grandissima parata di Feverati sulla splendida semirovesciata di Marco Concato e poi il tiro libero assegnato al Padova per il sesto fallo commesso dai giocatori di Ranieri: si incarica della battuta Meggiorin il quale, dal limite dell’area leggermente spostato sulla sinistra, insacca.

La ripresa si apre con le due squadre ancora molto accorte ed il match vive di spunti individuali, in uno di questi Zambello è provvidenziale nel salvare in uscita su Tchamesse leggendo egregiamente la situazione. All’11’ nuovo vantaggio del Padova ed è sempre Meggiorin il marcatore grazie ad un tiro radente da fuori area che termina la sua corsa in rete alla destra del portiere vicentino; pareggio immediato comunque per l’A-Team grazie all’allenatore-giocatore Ranieri che risolve con il suo sinistro una situazione di mischia in area ospite. Il Padova tra l’altro gioca con il macigno dei 5 falli sul groppone in una situazione che quindi sembra favorire senza dubbio la squadra di casa. Al 13’ il direttore di gara non ravvisa un evidente fallo commesso ai danni di Lucca ma Matteo Concato colpisce il palo alla destra di un Feverati intento in un’uscita disperata, il portiere biancoscudato sarà protagonista in ogni caso fino al suono della sirena con almeno 5 interventi fondamentali per mantenere la situazione di parità.

Si passa quindi alla disputa di due tempi supplementari di 5 minuti ciascuno però prima di iniziare il Sig. Corniglia ravvisa difficoltà con il cronometro del tabellone del Palasport di Brendola e, dopo l’intervento degli organizzatori, si decide di procedere alla tenuta del tempo con l’orologio del cronometrista visto che il problema non è stato risolto. Questa situazione anomala per una gara d’elite del fùtsal veneto risulterà decisiva ai fini del risultato finale e sarà argomento di discussione tra giocatori, dirigenti e spettatori visto che è venuto a mancare uno strumento essenziale per far conosce a chiunque lo scorrere dei secondi di gioco.

I supplementari si caratterizzano comunque per i continui ribaltamenti di fronte che hanno letteralmente elettrizzato il pubblico: parte forte il Padova che va sul 3-2 grazie ad uno splendido gol di Riccardo Mazzon (superato prima Ranieri e successivamente Zambello di suola prima di depositare nella porta sguarnita), poi Feverati rimette la maglia da Superman e strappa applausi per le sue parate che tengono a galla i biancoscudati, tuttavia Fahmi riesce a trafiggerlo imparabilmente nel corso dell’ultimo minuto di gioco. Negli ultimissimi secondi spazio anche per una rete clamorosa fallita da Mateus che tutto solo sulla linea di porta si allunga la palla fuori dallo specchio favorendo l’intervento in disturbo di Rasula.  Nei secondi 5 minuti Riccardo Mazzon costringe Zambello alla parata in angolo con un colpo di testa e sul corner seguente Lucca da fuori area calcia di punta colpendo la parte bassa della traversa con il pallone che poi supera la linea bianca. L’A-Team schiera il portiere di movimento ma subisce il gol del 5-3 con Iozzino abile nel rubare palla e spedirla nella porta sguarnita. Nell’occasione la squadra di Arzignano lamenta un fallo dello stesso numero 4 e vengono espulsi Zerbato oltre a Fahmi dalla panchina. Alla ripresa del gioco i ragazzi di Ranieri sembrano quasi non voler giocare per protesta trotterellando nella propria metà campo ma poi riprendono ad attaccare seppur in inferiorità numerica (ma con il portiere di movimento per provare a pareggiare per lo meno i giocatori in campo) e Dobrosavljevic accorcia le distanze sfruttando il calo di attenzione del Padova. L’A-Team può contare ora di nuovo su 5 effettivi per gli ultimi istanti di gioco, per i biancoscudati sembra fatta ma proprio all’ultimo secondo commettono il sesto fallo dopo aver convissuto con questo handicap per oltre 20 minuti. Candeo e tutta la panchina sono infuriati in quanto la partita sembrava effettivamente terminata tuttavia, dopo un conciliabolo tra gli arbitri, si decide di procedere all’esecuzione del tiro libero trasformato da Matteo Concato. Ai rigori decisivi gli errori di Iozzino (deplorevole il comportamento antisportivo di alcuni supporters di casa che hanno fischiato ed offeso il calciatore prima e dopo l’esecuzione del tiro) e Riccardo Mazzon che vanificano la parata di Alberto Mazzon. Per il Padova è un brutto colpo, il problema organizzativo verificatosi prima dei supplementari purtroppo ha influito pesantemente nell’esito dell’incontro (fatto che la dirigenza patavina ha ritenuto molto grave vista l’importanza del match). Smaltita la delusione i pensieri vanno ora tutti al campionato dove continuerà il duello con l’A-Team per la promozione diretta in Serie B.

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