Padova-Hellas Verona: la sintesi

Calcio Padova C5: 2 Feverati, 3 Rasula, 7 Meggiorin, 8 Michelotto, 10 Tchamesse, 11 Cabianca, 12 Varotto, 21 Zornetta, 22 Mingardo, 23 Cabral, 24 Tosato. All. Facchinelli
Hellas Verona 1903: 1 Fumarola, 3 Donin, 4 Dal Corso, 8 Righetti, 9 Lapolla, 10 Ortega, 11 Barbieri, 13 Buonannno (cap), 14 Fiorentini, 22 Orlandi V., 23 Gumeniuk, 24 Orlandi L. All. Castagna

Reti: 5’pt Ortega, 9’pt Tchamesse aut., 15’20” pt Donin, 15’30” pt Donin, 7′ st Ortega 
Ammoniti: Michelotto (P), Ortega (H)

Inizia con una sconfitta il cammino del Padova nel campionato 2019/2020, una battuta d’arresto che non può non far clamore per il modo in cui è arrivata. Che non sia serata per i biancoscudati (presente anche Damiano Longhi negli spalti, storico capitano del Calcio Padova in Serie A) lo si capisce sin dai primissimi istanti con Donin abile ad intrufolarsi nelle maglie della difesa locale per seminare il panico dalle parti di Feverati. Il Padova dal canto suo cerca di alleggerire la pressione dell’ Hellas sfruttando gli spazi concessi dall’avversario non appena riconquistata palla, spesso e volentieri però si sbaglia l’ultimo passaggio fondamentale per finalizzare l’azione. Al 5′, proprio quando i padroni di casa sembravano aver preso le misure al ritmo di gioco gialloblu, arriva il vantaggio dei veronesi con il potente sinistro rasoterra di Ortega. La reazione del Padova si fonda sui muscoli di Constantin ma Fumarola si dimostra insuperabile nel periodo temporale che intercorre fino al raddoppio dei suoi compagni (9′), i quali, spietatamente, puniscono ancora i ragazzi di Facchinelli. Nell’occasione protagonista in negativo Tchamesse che devia sfortunatamente la sfera verso la propria porta. 4 giri di lancette dopo l’episodio che potrebbe cambiare le sorti dell’incontro: l’Hellas raggiunge il sesto fallo ma Meggiorin si fa ipnotizzare dal solito Fumarola nel tiro libero e sulla seguente ribattuta, poi è Zornetta a mancare la rete con un potente sinistro che scheggia la traversa. Al 15′, sul giro di 10 secondi, Donin chiude definitivamente il match con due marcature in rapida successione che mandano le squadre a riposo sullo 0-4, passivo forse esagerato per i biancoscudati.

La ripresa mostra un Hellas Verona abile a controllare il gioco e un Fumarola sempre sugli scudi (ottimo il riflesso sul tentativo del giovane Tosato); la tattica da i suoi frutti quando il sornione Ortega sfrutta i metri a lui lasciati per battere ancora una volta Feverati per lo 0-5 al 7′ della ripresa. Nei restanti minuti il gioco scivola fino alla sirena con occasioni più o meno pericolose da una parte e dall’altra, il Padova in ogni caso continua a palesare le tipiche difficoltà di una squadra che deve ancora trovare i giusti automatismi, aspetto pagato a caro prezzo dinanzi ad una compagine abile nel pressing alto e nel tenere un ritmo di gioco elevato, tra l’altro agevolato dalla presenza di alcune individualità di categoria superiore, vedi il l’ex Mantova Ortega e il talentuoso Donin.

Mister Facchinelli al termine dell’incontro sportivamente ammette la superiorità degli avversari: “L’unica cosa sulla quale forse posso recriminare sono le 4 reti di svantaggio all’intervallo, un passivo esagerato considerata la mole di gioco prodotta dai miei ragazzi,  bravi loro a far valere tutte le abilità che possiedono. Inutile nascondere che non siamo ancora al livello di una squadra come l’Hellas Verona, in poche settimane purtroppo è difficile arrivarci, dopo il Giorgione inoltre siamo la rosa con l’età media più bassa con alcuni giocatori tra l’altro provenienti dal calcio a 11. Ci vuole pazienza. Nei prossimi giorni dovremmo mantenere un ambiente sereno e dare tempo a tutti di migliorare, questa sconfitta, e nello sport occorre accettarle sarà utile per il lavoro che andremo a svolgere”.

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