PADOVA-VERONA 4-3 d.c.r: TABELLINO E SINTESI

Calcio Padova C5: Feverati, Rasula, Iozzino, Meggiorin, Lucca, Mazzon R., Carraro (cap.), Mazzon A., Simonetti, Tchamesse. All. Candeo

Verona Calcio a 5: Dalla Riva, Boateng, Cecchini, Monchera, Cortese, Campana, Dalla Valle P. (cap.), Allegrini, Carone, Rigo Langè, Dalla Valle G., Lucano, Menegazzo. All. Langè

Ammoniti: Carraro (P), Meggiorin (P), Cecchini (V), Boateng (V)

Espulsi: Carone (V)

Reti: 3’st Monchera (V), 16’st Mazzon R. (P), 17’st Boateng (V), 20’st Meggiorin (P)

Sequenza rigori: Cecchini (V) gol, Carraro (P) gol, Boateng (V) palo, Iozzino (P) gol, Cortese (V) parato.

Padova che vola in semifinale nella Final Eight di Coppa Italia battendo il Verona che si è presentato in campo senza alcun timore reverenziale e disputando un ottimo incontro senza però piazzare il colpo del ko nei frangenti in cui i biancoscudati erano in palese difficoltà. Il match inizia subito con un’intensità molto alta con Feverati autore di 3 interventi e un palo clamoroso colto da Pietro Della Valle a porta sguarnita, a questo seguono poi i tentativi di Tchamesse e Carraro e un’altra ghiotta occasione fallita da Cecchini. Al 9’ Iozzino da posizione centrale calcia di potenza ma difetta in precisione favorendo la respinta dell’ottimo Dalla Riva; un minuto dopo è ancora il Verona ad andare vicino al gol con la puntata di Carone che tocca il palo alla sinistra di Feverati. In seguito a questo sussulto i ritmi fisiologicamente si abbassano ed occorre aspettare il 17’ per intravedere un’altra azione degna di nota con il servizio di Carraro a favore del bellissimo taglio centrale di Meggiorin tra due difensori che però trova la respinta d’istinto di Dalla Riva.

La ripresa si apre con una doccia gelata per il Padova con il vantaggio veronese al 3’ derivante da una conclusione rasoterra di Monchera che buca Feverati sotto le gambe, i biancoscudati comunque reagiscono quasi immediatamente con il palo colto da Meggiorin servito direttamente dallo stesso estremo difensore. Al 9’ rigore per il Padova: filtrante di Lucca per Iozzino, carambola con la difesa del Verona e palla che finisce a Rasula il cui tiro a botta sicura viene stoppato con una mano da Carone (il quale nell’occasione viene anche espulso), dal dischetto va Riccardo Mazzon che spiazza il portiere ma angola troppo sulla sinistra cogliendo il palo. I ragazzi di Candeo a questo punto non sfruttano a dovere la superiorità numerica impensierendo relativamente Dalla Riva, anzi subiscono addirittura un contropiede sul quale è bravo Feverati che si ripete, una volta terminati i minuti nei quali il Verona ha giocato in 4, in altre situazioni soprattutto su Monchera. Quando non ci arriva il portiere patavino ci pensano però gli avanti veronesi a sprecare a porta vuota con Campana. Gol sbagliato gol subito, il Padova non sta brillando ma trova comunque il pari al 16’ in contropiede sfruttando un errore di impostazione del Verona sul quale Riccardo Mazzon ha vita facile nell’insaccare a porta sguarnita il servizio di un compagno. Dopo un minuto nuovo vantaggio gialloblu con Boateng che corregge in rete un diagonale di Cortese. A questo punto Candeo si gioca la carta del portiere di movimento ed il Padova sembra beneficiarne con 3 occasioni nitide prima dell’ormai insperato pareggio di Meggiorin a 5’’ dal termine.  Ai rigori i biancoscudati presentano tra i pali Alberto Mazzon il quale para il rigore decisivo e porta il Padova in semifinale.

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