Torneo delle Regioni 2019, parlano i protagonisti biancoscudati in campo con il Veneto

Termina anche l’edizione 2019 del Torneo delle Regioni, la più grande manifestazione italiana riservata alle rappresentative giovanili regionali di calcio a 5. Come società impegnata nella crescita sportiva ed umana di oltre 200 atleti, il Calcio Padova C5 ha seguito in prima linea le vicende delle selezioni venete (ottimi risultati raccolti in tutte le categorie), con un occhio particolare rivolto verso i propri tesserati che hanno avuto il privilegio di essere presenti in Basilicata. Saranno proprio loro, quindi, a descriverci le sensazioni provate in campo a “difesa” del leone marciano, partendo dal capitano e dall’estremo difensore dell’Under 19 campione, ovvero Pietro Scarparo e Emilio Mingardo.

“Per la terza volta in carriera ho avuto la fortuna di partecipare al Torneo delle Regioni, tra l’altro con la fascia di capitano al braccio sentivo veramente di rappresentare un’intera comunità”. Questo il primo pensiero di Pietro Scarparo, il quale poi aggiunge: “A livello personale è stata un’avventura indimenticabile, non solo per il titolo conquistato ma anche per i momenti passati con compagni di squadra ed avversari, attimi di condivisione bellissimi. Ringrazio infine tutto lo staff della nostra delegazione che non ci ha mai fatto mancare niente”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il portiere Emilio Mingardo, protagonista nella gara d’esordio con un rigore parato: “Posso dire che è stata un’emozione unica, un’esperienza indescrivibile che, sono convinto, mi sarà utile anche in futuro per quanto mi ha dato dal punto di vista sportivo ed umano. La nostra era una compagine formata da bravissimi giocatori ma quello che ci ha permesso di arrivare in fondo è stato il gruppo unito verso un traguardo prestigioso”.

Oltre ai giocatori erano presenti diverse figure deputate a seguire gli atleti, sin dalla scorsa estate il Calcio Padova C5 ha investito molto su professionisti che fossero in grado di innalzare il livello della struttura societaria e proporre al contempo un servizio di alta qualità nei confronti dei tesserati e delle loro famiglie. La presenza di due membri dello staff biancoscudato in Basilicata certifica la bontà delle scelte effettuate e rende orgoglioso tutto il direttivo di poter contare su una massaggiatrice sportiva come Valeria Corbo ed un tecnico come Marco Di Matteo. 

“Emozionarsi è sempre facile, dare una descrizione di ciò che si prova è molto più difficile” – afferma Valeria, sempre in prima linea con tutte le selezioni replicando l’opera prestata alle giovanili biancoscudate nel corso dell’anno sportivo – “Faccio fatica a raccogliere i mille pensieri che affollavano la mia mente al momento della partenza, sentivo la responsabilità di dover curare, proteggere ed infondere coraggio a molti adolescenti, ogni paura però è stata spazzata via, le squadre in campo andavano tutte bene ed il mio lavoro procedeva a ritmi spediti. Inevitabilmente poi sono arrivate le prime delusioni, mi sentivo parte del dolore dei giocatori come in una grande famiglia, quindi la gioia del successo con l’Under 19 che ha spazzato via le eliminazioni precedenti, sono rimasta impressionata da quel gruppo di giocatori, mi ricordavano dei guerrieri spartani sempre pronti alla battaglia. I ragazzi e le ragazze del Veneto hanno dato tutto quello che potevano in campo, sono felice di averli aiutati, ogni loro abbraccio è stato rigenerante per farmi dimenticare la fatica. Ringrazio infine il comitato regionale per questa importante esperienza”. 

Marco Di Matteo è invece un volto conosciuto all’interno del panorama del fùtsal veneto, la sua esperienza come conoscitore di questo sport ha senz’altro lasciato traccia negli atleti ed atlete con le quali ha lavorato: “Tutte le selezioni hanno rappresentato orgogliosamente la nostra regione, una menzione d’onore va indubbiamente all’Under 19 dove i ragazzi del Calcio Padova C5 si sono resi protagonisti di prestazioni importanti come tutto il resto della squadra. Anche Valeria si è disimpegnata egregiamente, ha seguito tutte formazioni lavorando letteralmente giorno e notte non facendo mancare nulla a chi doveva scendere in campo, un’opera che ha contribuito a far raggiungere dei risultati di primo livello”.

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